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I cuccioli dell'est Europa: il dramma dei cani e la truffa ai danni dei proprietari
Da anni ormai il commercio di cuccioli provenienti dall'Est Europa è una tristissima realtà nel nostro paese. Circa il 60% dei cuccioli acquistati oggi proviene da questo commercio illegale che provoca la morte di moltissimi cuccioli, che mantiene in piedi un sistema intensivo di sfruttamento della cagne riproduttrici e che alimenta un lucrosissimo commercio illegale.

Recentemente anche la Fondazione Antimafia intitolata al giudice Caponnetto ha organizzato una giornata sul tema delle eco-mafie ed il traffico di cuccioli dall'est Europa è stato uno ei punti centrali di questo incontro.

Il sistema si basa sul "prezzo basso" e sulla facilità di acquisto su internet, ma non solo sono molti i negozi che vendono animali che provengono da questi paesi. Entrambi i canali di vendita sono fonte di guadagni illeciti, di sofferenza e morte di migliaia di cani e gatti ed entrambi questi canali alimentano questo sistema perverso. Ma partiamo dall'inizio: allevare un cane od un gatto implica un grande lavoro e quindi, qualora si decida di comprarsi un cane di razza, ne consegue un'ovvio prezzo da pagare per evitare di avere problemi connessi ai "difetti" di razza come la displasia d'anca, le patologia cardiache. ecc.ecc.

Il commercio illecito aggira questi prezzi "producendo" migliaia di animali in condizioni drammatiche, costringendo in spazi angusti e sporchi centinaia di cagne a partorire incessantemente cuccioli su cuccioli, commercianti senza scrupoli caricano su campione furgoni i cuccioli e li portano in Italia pagandoli in media 20-30 euro e rivendendoli al 400-600 euro!!! Si calcola che per ogni cucciolo vivo esposto in una vetrina di un negozio o venduto su internet durante il trasporto ne siano morti almeno altri cinque a causa delle condizioni di sovraffollamento, alle condizioni igieniche drammatiche e al diffondersi di malattie infettive.

Comprare uno di questi cani vuol dire supportare questo commercio e alimentare l'illegalità, oltre a prendersi il rischio di acquistare un soggetto con seri problemi medici congeniti. Nessun venditore su internet vi dirà che vi sta vendendo un cane dell'est europa, anzi da qualche tempo si sono organizzati importando cagne incinte in modo da pretendere di essere dei veri allevatori!!! La prima cosa che dovrebbe insospettirvi è il prezzo basso: nessun cucciolo di razza può costare 400-500 euro (senza fattura nella stragrande maggioranza dei casi...). Inoltre nessun cucciolo di razza ha il "pedigree a pagamento", se il cane ha il pedigree ce l'ha e basta, non esiste che per ottenere un pedigree si debba pagare di più. Se vi raccontano questa storia vi stanno vendendo fumo perché il finto allevatore vuole evitare di darvi un certificato falso circa l'origine dell'animale in questione. Spessissimo poi i libretti vaccinali che vengono consegnati sono, ad un occhi esperto, palesemente falsi: il cucciolo arriva al punto di smercio e gli viene affibbiato un libretto con vaccinazioni mai effettuate (numerose sono le indagini di Polizia che hanno accertato questo sistema). Alcuni libretti addirittura riportano vaccinazioni effettuate neanche da un medico veterinari, ma da un fantomatico "allevatore" anche questo è un illecito perché la vaccinazione è un attimo medico non eseguibile se non da un veterinario.

Una volta fatto però l'errore di comprare uno di questi cani è molto comune che a distanza di pochi giorni il cane (spesso venduto dopo che gli è stato somministrato del cortisone per farlo apparire vivace e pimpante) cominci ad essere più abbattuto, disappetente, vomiti e faccia diarrea…comincia così un vero e proprio calvario per i proprietari e per il cane. Di fatto il cucciolo sta sviluppando una delle classiche malattie come il parvovirus o il cimurro ed è destinato, nella migliore delle ipotesi, a giorni di sofferenza in bilico tra sopravvivenza e morte. Tutto questo ovviamente se il proprietario ha accettato un ricovero di terapia intensiva che può durare anche 10-15 giorni nel reparto di isolamento di una struttura veterinaria ospedaliera con tutti gli ingenti costi che un simile ricovero in isolamento può comportare. E tutto senza la garanzia che il cane o gatto in questione riesca a salvarsi. Nella stragrande maggioranza delle volte però questo ricovero non viene accettato dai neo-proprietari perché una volta vista l'inevitabile ingenza della spesa si affrettano, comprensibilmente, ad interpellare lo pseudo-allevatore che glielo ha venduto. Quest'ultimo matematicamente comincerà ad inveire nei confronti dei veterinari che hanno emesso la diagnosi, giurerà di non aver mai avuto un simile problema nel suo "allevamento", che i veterinari senza scrupoli ci starebbero marciando sopra e, finalmente, che lui si affida a dei colleghi molto più onesti che se lo prenderanno in cura addebitandogli solo le spese. A questo punto quindi lo pseudo-allevatore magnanimamente si offrirà di "ritirare" il cucciolo , dargliene un altro in cambio e giurerà di prendersi lui cura del soggetto malato. Come ovvio e come ormai comprovato quest'ultimo cucciolo verrà abbandonato alla sua inevitabile sorte.