Vet Hospital H24 Firenze
La torsione di stomaco del cane
Il complesso Dilatazione-Torsione Gastrica è una patologia del cane ad insorgenza acuta caratterizzata da un rapido accumulo di gas all’interno dello stomaco, dall’aumento della pressione intragastrica e dalla sua rotazione.

La distensione dello stomaco porta ad una serie di eventi potenzialmente letali; lo stomaco disteso comprime il torace e le grandi vene dell’addome, rendendo difficile la respirazione ed impedendo il ritorno venoso verso il cuore. La difficoltà di respiro e lo scarso flusso di sangue determinano uno stato di shock e la morte del cane.

L’elevata mortalità dell’animale, registrata nel 30-60 % circa dei cani colpiti da questa patologia, è spesso la conseguenza inevitabile soprattutto se il trattamento non è immediato.

Il trattamento del complesso Dilatazione-Torsione Gastrica può avere successo, nella maggior parte dei casi, se i proprietari riconoscono prontamente i segni della malattia, portando immediatamente il cane dal veterinario. Il segno più importante è la distensione dell’addome. Se l’addome diventa teso come un tamburo, la diagnosi è quasi certa. Altri segni comprendono la perdita dell’appetito, frequenti conati di vomito senza emissione di alcun materiale, salivazione esagerata, dolore addominale, sofferenza, agitazione, ansia ed infine il collasso.

Il trattamento ha come obiettivo iniziale la stabilizzazione dell’animale, comprendente di una terapia fluidica endovenosa per lo stato di shock e della decompressione dello stomaco, eseguita, in anestesia, inserendo una sonda gastrica nello stomaco attraverso la bocca. Una volta decompresso lo stomaco, viene effettuata una lavanda gastrica, indispensabile per rimuovere il materiale alimentare che potrebbe ostacolare le successive operazioni o addirittura essere causa di una ulteriore dilatazione. Non appena il cane è in condizioni idonee per affrontare l’intervento, viene effettuata una chirurgia allo scopo di ispezionare lo stomaco, riposizionarlo ed asportare le eventuali porzioni di quest’ultimo che possano essere danneggiate. Inoltre, lo stomaco viene suturato alla parete addominale nella posizione corretta nella speranza di prevenire ulteriori episodi di Torsione gastrica. Senza quest’ultima procedura, tecnicamente chiamata “Gastropessi”, la possibilità di una recidiva, cioè che si ripresenti un ulteriore episodio di Dilatazione-Torsione Gastrica, è superiore all’ 80 %.

Le 72 ore successive all’intervento rappresentano ancora un periodo critico per la vita del cane; i gravi squilibri e le lesioni che si possono generare nella fase acuta della Torsione gastrica, determinano una mortalità che oscilla intorno al 45% dei casi.

La prevenzione di questa patologia è molto difficile poiché non siamo ancora a conoscenza della o delle effettive cause che portano lo stomaco a dilatarsi e a ruotare su se stesso. Tuttavia esistono dei fattori propri di ogni cane e legati all’ambiente in cui vive che possono predisporre l’insorgenza del complesso Dilatazione-Torsione Gastrica.

Tra questi fattori ritroviamo che cani appartenenti a razze pure corrono un rischio molto superiore rispetto a quelli derivanti da incroci. Le razze più soggette sono quelle grandi e giganti, con una probabilità a manifestare la malattia rispettivamente del 20% e del 22%. Setter Irlandese, Labrador Retriver, Bovaro delle Fiandre, Pastore Tedesco, Bloodhound, Dobermann, Weimaraner, Mastino Napoletano, Boxer, Collie, Alano, San Bernardo, e Irish Wolfhound sono le razze con incidenza maggiore e, tra queste, l’Alano sembra essere quella con la più alta probabilità (42.2%).

Seppur molto raramente, sono stati segnalati alcuni casi anche in soggetti di piccola mole, tra cui il Bassotto, Pechinese, Terrier, Segugi e Shar-pei.

Oltre alle dimensioni, anche la conformazione degli animali influisce sulla possibilità di rischio per la malattia; infatti è stato riscontrato che cani con torace stretto e profondo, come ad esempio i Setter Irlandesi, sono predisposti a sviluppare il complesso Dilatazione-Torsione Gastrica con maggiore frequenza.

L’alimentazione è da considerarsi una delle cause più importanti della patologia; ma più che la qualità del cibo, sono chiamate in causa le modalità ed i ritmi di somministrazione. E’ stato visto infatti che la continua assunzione quotidiana di un pasto unico ed abbondante, la voracità con la quale spesso viene consumato e un intensa attività fisica immediatamente seguente, predispongono i cani a sviluppare la patologia.

Alla luce di quanto è stato detto, si possono stabilire alcune regole da seguire nei cani predisposti, ma che possono essere applicate anche a tutti gli altri, al fine di ridurre il tasso di incidenza di questa patologia. Bisogna tuttavia tenere presente che nonostante l’attenta e ferrea applicazione di queste regole, la patologia mantiene un elevata percentuale di mortalità dei cani che vengono comunque interessati:

  • - l’alimentazione dovrebbe essere somministrata a porzioni controllate, frazionata in numerosi piccoli pasti piuttosto che in un solo pasto abbondante al giorno;
  • sebbene l’acqua debba essere sempre a disposizione dell’animale, al cane non dovrebbe essere permesso di ingerire grandi quantità di acqua, in particolar modo fredda, prima o dopo il pasto oppure dopo l’ esercizio fisico;
  • - i cani spesso aumentano la velocità o la quantità del pasto in presenza di altri cani; di conseguenza tutti gli animali predisposti alla malattia dovrebbero essere alimentati separatamente ed ogni stress legato in qualche modo all’ambiente del pasto dovrebbe essere minimizzato;
  • - se possibile, gli orari dei pasti dovrebbero essere programmati, affinché il cane sia tenuto sotto controllo e possa essere osservato per 1-2 ore dopo il pasto;
  • l’attività fisica dovrebbe essere anticipata a 1 ora prima del pasto e ritardata almeno a 2 ore dopo il pasto;
  • - tutti i cani che presentano una struttura fisica predisponente oppure che hanno già sofferto della malattia in passato, dovrebbero essere tenuti attentamente sotto controllo per rilevare la presenza dei segni della malattia. In questo caso il cane dovrebbe essere repentinamente portato dal veterinario.
  • - nell’eventualità di un qualsiasi intervento chirurgico che il vostro cane deve subire, è consigliabile l’esecuzione contemporanea della Gastropessi, ovvero la fissazione dello stomaco alla parete addominale, come forma preventiva anche di un primo episodio di Dilatazione-Torsione Gastrica.

Per qualunque chiarimento in merito a quanto scritto o per ulteriori domande potete rivolgervi al personale medico del Vet Hospital